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Nel crogiolo....

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di tutto un po', secondo la mia modesta opinione, naturalmente


#Astensione e scheda bianca sono legittime forme di dissenso

Pubblicato da mcc43 su 19 Febbraio 2013, 21:23pm

Tags: #elezioni, #astensione, #democrazia, #diritti

da mirkoventurini.it

Astensionismo cosciente o scheda nulla?

Come in prossimità di ogni elezione si è diffusa la credenza che l'astensione, il non voto, venga conteggiato, per un arcano meccanismo legislativo, a favore della maggioranza.

Nell'attuale legge elettorale non esiste alcun fantomatico meccanismo per cui ciò dovrebbe accadere, ed allo stesso modo non può esistere un meccanismo per cui la scheda nulla o bianca vada contata come preferenza a vantaggio della coalizione di maggioranza. L'unico mezzo che il cittadino ha nelle mani per cambiare la situazione attuale è l'informazione, la divulgazione e condivisione dell'informazione, la conoscenza e lo studio delle leggi a cui ognuno di noi deve attenersi e che sono espressione della nostra volontà, la volontà popolare espressa mediante il voto e tramutatasi in legge mediante la rappresentanza parlamentare. Affinchè queste due scelte di voto abbiano l'effetto desiderato è necessario che siano effettuate da un elettore consapevole, un cittadino conscio del fatto che la democrazia non si esaurisca con il voto, ma che il voto sia un diritto del cittadino ed al contempo un dovere civico.

Per le elezioni politiche, e non per le amministrative, la legge prevede infatti per gli astensionisti, ovvero coloro che non si recano alle urne, l'iscrizione nel casellario giudiziario della menzione - non ha votato-, in virtù di norma caduta in disuso dal 1948. Questa norma ci spiega come lo stato consideri l'astensione un voto a tutti gli effetti, e la consideri una scelta dannosa proprio perchè esprime una forma di dissenso sovversivo rispetto allo status attuale.

Ma cosa accade se la maggiorparte degli aventi diritto non si reca alle urne, e cosa accade se invece la maggioranza dei cittadini vota scheda bianca ?

La differenza tra la scheda nulla/bianca e l'astensione è che con la scheda nulla il cittadino indica di non ritenere vi sia alcuno dei candidati che lo rappresenti e che rappresenti i suoi interessi; con il non voto, invece, il cittadino dichiara di non ritenere legittima l'elezione, dichiara, ad esempio, di non considerare giusto il meccanismo di elezione dei rappresentanti ed il metodo di reclutamento dei candidati. Perchè si può ritenere ingiusto e contrario ai principi della democrazia il metodo di reclutamento dei candidati ? Perchè non si considera democratico il fatto che sia lo stesso rappresentante a decidere il metodo di elezione dei rappresentanti ed i meccanismi di reclutamento dei candidati. Esiste una differenza sostanziale tra la scheda nulla e l'astensione, una distinzione che fa dell'astensione un voto più che utile se non si ritiene legittima la rappresentanza espressa dagli eletti, o il loro metodo di arruolamento. Mentre il voto nullo/scheda bianca influisce sulla percentuale dei votanti a favore della legittimità dell'elezione, l'astensione agisce esattamente nel modo inverso delegittimando gli eletti e le elezioni. Se tra 100 cittadini aventi diritto al voto 70 effettivamente votano, e 40 di quei 70 votano scheda nulla/bianca, l'eletto sarà legittimamente colui che prende il maggior numero di voti tra quei 30 che hanno votato validamente per un candidato. Se invece di quei 100 aventi diritti al voto 70 effettivamente non votano, allora i 30 che andranno a votare non avranno alcuna legittimità ad eleggere un candidato: L'elezione sarà da considerarsi illegittima, e dunque nulla. E se quella minoranza organizzata facesse valere ugualmente, con la forza, quella elezione illegittima, allora il popolo, la maggioranza reale, il 99%, avrebbe diritto a pretendere l'invalidamento dell'elezione. Avrebbe diritto a pretendere che eventualmente siano rivisti i meccanismi di reclutamento dei candidati e di elezione. Il popolo potrebbe pretendere di avere voce in capitolo sulla legge elettorale, potrebbe pretendere una riforma dei partiti politici o persino il loro superamento, perchè, nonostante la legge non gli attribuisca tale onere, non bisogna mai dimenticare che la sovranità risiede nel popolo che la esercita mediante rappresentanti e secondo i meccanismi decisi di comune accordo, ed è il popolo a delegare la propria sovranità allo stato che la esercita mediante rappresentanti acquisendo l'uso monopolistico della coercizione legittima a difesa del diritto comune. La delegazione della rappresentanza mediante deputati al parlamento è una delle possibilità, non l'unica, e se la maggioranza della popolazione decidesse di ritirare totalmente o parzialmente tale delega la sua rivendicazione sarebbe totalmente legittima.

#Astensione e scheda bianca sono legittime forme di dissenso
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Francesco Giannatiempo 03/02/2013 11:40

Egr. Venturini - e MC che ospita - perdonate se intervengo a bella posta sul post un pò di giorni a posteriori sul post-elezioni. A parte st'introduzione da scioglilingua un pò maccheronico, vorrei riportare all'attenzione quanto affermi. Io non ho votato, quindi sono uno dei tanti milioni di persone che saranno all'attenzione dell'autorità giudiziaria. Ma solo di quella, purtroppo, perchè del resto, non gliene frega niente a nessuno se il ragguardevole numero di connazionali che a vario titolo o ragione hanno scelto di non recarsi alle urne, viene silenziato/tacitato/dimenticato/annullato nel torpore da tele o web-voto. Io non mi riconosco nè nel prima, ma neanche nel dopo, figuriamoci per il durante. Il Prima è: legge elettorale, partiti e condizioni costituzionali non consone ai miei ideali. Il Durante peggiora con una campagna elettorale che i movimenti del fascio erano uno scherzo. Il Dopo è oggi, adesso, quando c'è una mancanza di chiarezza, proprio e anche in virtù del fatto che tanti - come me - hanno scelto di non partecipare alla processione alle urne. Ma nessuno vuol attribuire consapevoli responsabilità all'astensionista: sarebbe un auto-goal per le imminenti prossime tornate elettorali, no?! Oggi leggo ancora infauste dichiarazioni. Oggi, dopo neanche una settimana dal "libero" voto, questa nazione non è una nazione, ovvero quello che è: turlupinamento nazionale, che manco le manovre e manovrine del miglior sturmtruppen! Tornerò al voto quando ci saranno effettive condizioni democratiche, una costituzione rispettata in ogni sua parte e la dismissione contestuale di ogni organo pubblico di gestione. Utopia? Forse. Sovversione? Ridicolo che l'astensionismo venga rubricato o considerato tale! Ma certamente sarebbe ora di svellere la maschera in-democratica della repubblica italiota. Un saluto e a presto!

Johnny 02/20/2013 23:01

diciamo che se pensassi all'astensionismo voterei un partitino da 0.1% per tentare di spingere la lista Monti fuori dalla camera , sotto il 10%

Andrea 02/19/2013 23:45

Da Wikipedia - astensionismo in Italia
Le analisi statistiche dimostrano che il fenomeno dell'astensionismo è andato crescendo in Italia a partire dagli anni '70 [2] quando con la "questione morale" messa in luce nel 1977 da Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano, si cominciò a denunciare la corruzione dei partiti politici. [3]

Dall'iniziale astensionismo del 6,6% degli elettori alle politiche del 1976, considerando anche i cosiddetti voti inespressi, cioè le schede bianche e nulle, si è in tempi recenti arrivati alla non partecipazione al voto di un elettore su quattro.[4]
Dal 6 % iniziale siamo al 22 delle ultime elezioni politiche, con tutte le notizie di corruzione gli ultimi giorni sarebbe logico un forte aumento

Jorge 02/19/2013 23:36

Occorre arrivare ad avere un referendum propositivo per regolamentare l'eventualità di una elezione invalida per mancanza di un quorum di votanti. Sono molti i paesi in cui la disaffezione è tale che gli eletti sono tali da una minoranza. vedi presidente Usa

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