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Nel crogiolo....

Nel crogiolo....

di tutto un po', secondo la mia modesta opinione, naturalmente


L’UOMO PICCHIATO - è tabù parlarne

Pubblicato da mcc43 su 27 Maggio 2013, 12:03pm

Tags: #coppia maltrattamenti, #Italia

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L’uomo picchiato, vittima dimenticata della violenza coniugale.

Il pregiudizio sociale porta spesso ad ignorare la figura maschile nel ruolo di vittima, gli spott televisivi sottolineano la violenza subita dalle donne, in cui il messaggio diretto o indiretto è sempre quello di identificare l’uomo in genere come cattivo e aggressivo. Ma, la violenza che subiscono gli uomini all’interno o fuori delle mura domestiche non è mai menzionata.

Dagli studi canadesi si evince che sempre più uomini non sono carnefici ma sono vittime.

I casi di uomini vittime della violenza delle loro compagne sono più diffusi di quanto non si creda”, spiega YVON DOLLAIRE, psicologo canadese autore “La violenza esercitata sugli uomini. Una complessa realtà tabù 2002”

L’uomo maltrattato generalmente prova enormi sensi di colpa e il più delle volte perde il suo status di uomo, finendo per restare isolato.

SOPHIE TORRENT mostra come la violenza psicologica  sia l’arma favorita dalle donne, questo tipo di violenza si esprime attraverso :varie forme di rifiuto,di insulti o di accuse infondate ; mentre, la violenza fisica viene espressa con colpi inferti sul viso, colpi inferti sull’addome con forbici o con altri tipi di lame oppure con morsi.

Tra la violenza fisica e quella psicologica la più favorita è quella psicologica, poiché quest’ultima è meno perseguibile sotto il profilo legale; la donna producendo violenza psicologica tende attraverso questa ad apportare una denigrazione del proprio partner nel ruolo di amante e di padre, esprimendo queste diffamazioni sia nella sfera privata che  pubblica, scopo di ciò è ledere la mascolinità.

Frequentemente la donna attacca l’uomo sul posto di lavoro,scopo di tutto ciò è il produrre isolamento sociale, la donna che produce violenza fa credere a tutti di essere lei la vittima delle violenze che giornalmente fa subire al proprio coniuge.

La violenza femminile è spesso giustificata, generalmente viene allegata a delle patologie (depressione post – partum , autodifesa, provocazione,menopausa).

La donna violenta non viene considerata una cattiva madre, ma un padre violento o accusato di pseudo violenza viene allontanato dai figli e viene definito un cattivo genitore.

Bisogna rilevare che continuando a negare il fenomeno degli uomini maltrattati, le femministe stanno ostracizzando una categorie di donne che soffrono dei loro comportamenti violenti, continuando a non vedere viene esclusa ogni possibilità di costruttivo aiuto.

Una ricerca condotta in  Spagna:  “ La violenza domestica: quello che non si racconta.”

Da questa ricerca appare che i maschi morti all’interno delle mura domestiche il 27% pari al 44% [ndr: del totale?].
Eppure, il ministro spagnolo del lavoro degli affari sociali,  Jesùs Coldera afferma “ La violenza delle donne sugli uomini è minima. ”Mentre il ministro della Giustizia, Juan Fernando Lopez Aguilar, afferma “ Non esiste, negli ospedali e nei commissariati, una casistica degli uomini maltrattati”.
Anche se i media non parlano, la violenza delle donne sui mariti, conviventi o amanti è un fenomeno che dilaga in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, nel 2004, la percentuale di grave violenza fisica tra partner è stata attribuita al 35% ai maschi  e il 30% alle donne.

Come mai, se il flagello delle femmine che malmenano i maschi è diffuso su scala mondiale?
Gli uomini che vengono picchiati spesso sono poco creduti o vengono messi alla berlina. Una donna maltrattata guadagna uno status e può trovare sostegno presso tanti gruppi per uscire dall’inferno delle violenze coniugali, mentre un uomo  malmenato prova vergogna e perde il proprio status di uomo”.

“Gli uomini non denunciano i maltrattamenti subiti, perché non esistono luoghi, commissariati a parte, dove possono farlo; né esistono istituti pubblici come quelli della difesa della donna.

Puntualizza lo spagnolo Eloy Rodriguez, psicologo e sessuologo. “ Il 92% dei machios non denuncia i maltrattamenti perché pensa che così metterebbe in dubbio la propria mascolinità. E’ una questione culturale difficile da sradicare”.

I vari studi dimostrano che tra le statistiche reali e quelli ufficiali esiste una profonda diversità poiché il femminismo ha percorso un cammino errato, alzando una muraglia tra i due sessi, sostenendo che la violenza è intrinseca al maschio; una barriera montata per nascondere la violenza delle donne.

Dott.Bernabeo Maria

fonte Ascoltopsicologico.it 

++++++

Oltre il tabù: prime strutture per uomini picchiati - Svizzera 

link www.swissinfo.ch/ita/societa/Oltre_il_tabu:_prime_strutture_per_uomini_picchiati.html?cid=7893100

 

 

 

Vedere: L'ambigua civiltà che tollera la violenza della donna sull'uomo 

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mcc43 03/27/2014 11:02

Complessivamente i commenti "a firma" maschile sembrano demolire la convinzione corrente che gli uomni sono solidali fra loro, mentre le donne non lo sono.
Falso della rete?
E' Intervenuto un cambiamento?
La violenza fisica ha sostituito l'elaborazione intellettuale e le autodifese non si differenziano più dalle aggressioni?
Sarebbe interessante sapere dalle donne arrivate a comportamenti fisicamente aggressivi come si sentono a posteriori, che cosa hanno ottenuto per migliorare la propria vita di coppia...

donne infime e troie 09/11/2014 01:05

Io scommetto che quasi tutti commenti dei maschi siano delle donne infime e troie che hanno commentato senza mettere il loro vero nome da donna infima e troia.

Mario 01/27/2014 05:22

Preoccupiamoci delle donne piuttosto! Se i maschi vengono picchiati o se lo meritano oppure pazienza... con tutte le violenze che subiscono le donne ci stiamo a preoccupare degi uommini?! Assurdo!

donne infime e troie 09/11/2014 01:00

AHAHAHAHH io spero che i maschi che hanno sparato una marea di stronzate a favore delle donne zoccole e infime SIANO DEGLI ACCOUNT FAKE. Ma si sarete quasi tutte delle troie infime che sanno di avere la coda di paglia AHAHAHH fate pena femministe di merda. Tanto rimaniamo noi UOMINI I SUPERIORI.

Tonio 03/27/2014 04:13

Mario ha ragione! Se qualche donna spara al convivente una buona ragione ci sarà! Noi maschi siamo bestie violente, non le donne!

Angelo 02/02/2014 21:43

preoccuparci delle donne , @Mario? Accidenti sì, non lasciare in giro la pistola
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Torino-donna-spara-convivente-grave-mirafiori-cto-a9cb2614-c422-4b90-9947-b39e00941465.html

Dario 12/23/2013 03:26

Le donne fanno più che bene a picchiare noi maschi... Stop alla violenza sulle donne!

daro sei un inferiore 09/11/2014 00:54

Dario sei solo un povero maschio inferiore come le donne, sei la vergogna de maschi. Non dire stronzate "No cara Anna, nessun uomo può picchiare una donna, neppure se viene picchiato. Quindi anche se una donna giustamente dovesse sfogarsi picchiando il marito o il fidanzato, la casa non diventerebbe un ring. I maschi poi che osassero trasformarla in un ring dovrebbero essere trasferiti immediatamente in carcere per fare la boxe con altri maschi e non con le donne." AHAHAHAH se solo una donna osa prendermi a schiaffi come minimo si becca un cazzotto. Io spero che tu sia solo un profilo fake MASCHIO, altrimenti sei la vergogna dei maschi. Cmq tranquillo i VERI UOMINI CHE NON SI FANNO SOTTOMETTERE DALLE INFIME donne esistono ancora. Tu continua pure a farti menare dalla tua troia infima e stupida mi raccomando AHAHAHHAH

Anna 12/25/2013 23:04

Dario, avevo risposto di getto facendo una battuta stupida, Lo riconosco. Tuttavia non apprezzo il tuo primo commento, forse anche tu l'avevi scritto sotto l'impulso di quello che avevi letto: suona un po' troppo come incitamento alla vendetta. Non risolve i casi individuali e non civilizza la società.
Nell'insieme questo molto sottolineare la violenza fisica in coppia è sottolineare una minoranza di casi. Molto più diffusa nelle coppie che non vanno d'accordo la violenza verbale e psicologica. Si soffre, io credo, molto di più per una continuata indifferenza, una costante sottovalutazione, un persistente sottolineare i difetti del/della partner che per una sberla. Avviare un rapporto è una questione seria, richiede la volontà di cambiare, non solo di far cambiare l'altro/a a proprio piacimento, ma questo investimento di energie e volontà è sempre più raro; si coccolano le proprie insoddisfazioni, magari si guarda fuori, e ci si allontana sempre più. Ribadisco che questa è secondo me una grave violenza, per di più ipocrita perchè raramente dimostrabile per una denuncia.
.

Dario 12/25/2013 20:16

No cara Anna, nessun uomo può picchiare una donna, neppure se viene picchiato. Quindi anche se una donna giustamente dovesse sfogarsi picchiando il marito o il fidanzato, la casa non diventerebbe un ring. I maschi poi che osassero trasformarla in un ring dovrebbero essere trasferiti immediatamente in carcere per fare la boxe con altri maschi e non con le donne.

anna 12/24/2013 01:06

ma che bravo! Un colpo ciascuno la casa diventa un ring.

Max Gilardi 06/07/2013 16:53

Argomento scottante. Ho seguito una trasmissione radiofonica su questo problema e sono emersi degli aspetti veramente inquietanti. La cosa incedibile è che spesso, le vittime maschili soprattutto di violenze psicologiche ne sono inconsapevoli e quando se ne rendono conto, il prezzo da pagare in termini di perdita di autostima ma anche finanziari è salatissimo

oscar 06/14/2013 11:58

Se per questo ci sono studi che evidenziano l'origine matriarcale delle strutture sociali, vedi Bachofen. E già che ci sei rileggiti l'Iliade, quando Elena arriva sulle mura accolta da Priamo con affetto come un figlia, altro che Elena incolpata! Gli dei avevano la colpa, non la donna e nemmeno l'uomo.
In quanto al fatto che ora vai a scuola e lavori senza sporcarti le mani è perchè l'industrializzazione aveva bisogno di tanta mano d'opera per pagarla meno; se non vi fosse stata, se la vita fosse ancora principalmente agricola e per scaldare la casa si dovesse andar nel bosco a far legna cosa preferiresti, l'accetta o la padella? Una cosa in cui le donne sono andate indietro è il senso comune, la capacità di vedere le cose come stanno, di accumulare esperienza vera per indottrinarsi allegramente e scambiar elo sfruttamento per emancipazione.

Salibret 06/08/2013 18:20

Ci sono dei precisi studi che individuano la mentalità patriarcale soggiacente alcuni miti. purtroppo (mio problema) non sono abbastanza istruita sulla storia moderna per poter mostrare concretamente come le donne siano state trattate dal medioevo sino al novecento. Però è sicuro che se io posso andare a scuola e se traduco il greco e il latino anziché passare il mio tempo a lavare la casa lo devo a certe norme vigenti in Italia non prima del 1948!!!!!!!! è giusto che le donne abbiano un ruolo sociale e politico attivo. Le violenze contro le donne devono essere maggiormente tenute sotto controllo rispetto a quelle contro gli uomini perché i casi di quest'ultimo tipo sono notevolmente meno numerosi rispetto ai primi.

Salibret 06/08/2013 18:07

Non ci sono abbastanza dati per dire che in passato le donne non si siano sentite umiliate. Gli storici antichi per esempio non ne parlano... alcuni scrittori antichi (Tertulliano, Apologeticum) lodano il mos maiorum che giudicava giusto punire anche con punizioni corporali una donna macchiatasi della colpa di aver bevuto di nascosto del vino dalla cantina del marito. è risaputo che nella Roma antica la donna era proprietà del marito. Solo le donne altolocate (in età tardo-repubblicana) avevano una certa autonomia rispetto all'autorità del marito, autonomia conquistata grazie al prestigio della ricchezza. A Babilonia le donne venivano "comprate" e i più ricchi che solitamente erano anche i più vecchi si compravano le più giovani... nell'Antica Grecia l'amore tra due uomini era considerato di maggior pregio rispetto all'amore tra uomo e donna: l'amore omosessuale è infatti un tipo di filia disinteressato, non subordinato al fine della procreazione... tutti questi fatti (e molti altri) lasciano presupporre che le donne non fossero molto contente del loro stato. Non ho mai trovato nel libro di uno storico antico, romano o greco notizie circa la felicità o la scontentezza delle donne in rapporto al loro stato... ma è anche vero che gli storici di cui conosciamo le opere sono tutti uomini... A nessuno di loro interessò esporre il parere delle donne su quel fatto o l'altro.Aristofane prese ben bene per il sedere ile donne in una sua commedia, quando in modo assurdo ipotizza per strappare la risata un governo gestito da donne. Che assurdità! come potrebbero le donne comandare? Di cose di questo genere l'antichità straripa... si pensi anche alla mitologia: a chi dare la colpa di una guerra senza fine se non all'essere più malvagio di tutti, la donna? la colpa non fu mica di Paride se egli scelse la sposa di Menelao...

Eli 06/07/2013 17:12

Scott e per questo è tabù, anche per chi subisce un comportamento violento psicologicamente o fisicamente. L'ambiente tende a far quadrato intorno alla donna, ma all'uomo che si dica maltrattato si riservano risatine e squalifiche. Per questo credo che alcuni cerchino di non rendersene conto, per non dover affrontare percorsi di solitudine e derisione.

Salibret 06/06/2013 23:14

Se le cose stanno realmente in questo modo la colpa è soltanto vostra, si potrebbe rispondere agli uomini di tutte le epoche: ovvero, cosa vi aspettavate? Come se amerindi, africani, indiani e asiatici non cel'avessero a morte con l'Occidente per quello che nella storia ha compiuto. Per millenni le donne in ogni luogo del mondo non hanno avuto diritto allo studio e al voto. le società patriarcali fondate sulla forza della guerra hanno sradicato quelle matriarcali sostituendole. Le donne umiliate per generazioni e per millenni, costrette dalla violenza naturale dell'uomo a rimanere ancorate agli spazi domestici ora hanno un atteggiamento difensivo, di protesta, sono "spalleggiate" dalla legge. Certo, perché la storia ci ha insegnato qualcosa: dobbiamo difenderci e far valere i nostri diritti. La storia dimostra che vince il più forte e la natura non ci ha avvantaggiate. L'emancipazione è una cosa naturale e giusta, che poi ci siano effetti collaterali come il sessismo, ebbene, maschietti è colpa vostra. Dopo essere state vostre schiave sforna-bambini per più di duemila anni, è normale che adesso ci sia un po' di antipatia a livello congenito o almeno un pizzico di prevenzione. Che i casi di violenza da parte delle donne contro gli uomini ci siano è sicuramente vero... ma si tratta di una minoranza, non fosse per altro: gli uomini sono fisicamente più forti e si sanno difendere bene.

mcc43 06/07/2013 14:05

Nella tua indignazione c'è un'omissione di partenza che diventa una falsificazione della storia. Prima della meccanizzazione che ha reso inutile l'uso dei muscoli maschili, cui si accompagnava l'esercizio del potere, le donne non avevano motivo di considerarsi "umiliate".
Questa è una novità degli ultimi decenni, che per ragioni che è troppo lungo e fuori luogo esprimere qui, che alcune donne stanno affrontando in maniera molto "maschile" competitiva , verbalmente violenta, avulsa dal collegamento con la realtà.
La mentalità maschile non è incline a chiedersi "da dove hanno origine " le cose, ed è un pessimo esempio che certune seguono, purtroppo perdendo in forza per guadagnare in animosità:
grazie del commento.

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