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INTEMPERIE

di tutto un po', rigorosamente "secondo la mia modesta opinione"


FATIMA e il "branco": poliziotti in Egitto

Pubblicato da mcc43 su 11 Marzo 2015, 14:29pm

Tags: #Donne, #Egitto

Fatima ha diciotto anni, Come una ragazza moderna partecipa alla vita del suo paese e scende in piazza per protestare contro il colpo di stato che in Egitto ha abbattuto il governo nato da elezioni regolari. Questo le è costato due arresti.
Fatima è una fervente musulmana. Come vuole la sua religione ha grande rispetto del suo corpo virginale. Questo le è costato uno stupro di gruppo nella stazione di polizia.

Chissà quali segreti eversivi e quali complotti i poliziotti pensavano che Fatima nascondesse in quella testa velata. Ogni suo "no" deve essere suonato come una sfida, un' offesa bruciante non dimenticata perchè al primo arresto, dopo una manifestazione dello scorso anno, ne è seguito un altro in gennaio.
Devono aver pensato che con un secondo "interrogatorio" sarebbe crollata quella musulmana che, nonostante le manette, osava alzare il palmo con il pollice ripiegato, nel gesto che ricorda i martiri di Piazza Rabaa: gli irriducibili avversari del golpe militare del 2013 sterminati a centinaia.
Domande su domande, minacce, ma Fatma non ha niente da dire.
Questo silenzio deve essere sembrato ai poliziotti una sconfitta definitiva. Un oltraggio da vendicare e da uomini si sono trasformati in belve.

Due la tengono ferma, bloccandole le gambe. Un altro la violenta fino a farla sanguinare... e poi ancora e poi ancora.

Cosa faceva Fatima in quei momenti? Forse si è morsa le labbra cercando di tacere, per non dare alla belva che grugniva sopra di lei quelle lacrime che lo avrebbero fatto sentire trionfante. Ma poi l'urlo è uscito. Il pianto per il dolore, per l'umiliazione, per il sogno di una vita di donna onorata distrutto. E quelli che tenendola ferma guardavano... cosa facevano? Ridevano? Insultavano? Aspettavano eccitati un gesto del superiore... Avanti tocca a voi?

Lo stupro è una tecnica poliziesca in certi paesi e l'Egitto è fra questi. Ai condannati maschi si minaccia lo stupro delle mogli e delle figlie. E' strano che avvengano tante confessioni che poi vengono ritrattate?

Fatima è stata rilasciata. Libera? No. Rilasciata con l'ordine di diventare informatrice, di ascoltare e denunciare chi svolge attività contro il governo di Al Sisi. Ma questo non è pensabile per Fatima. Lei raccoglie tutta la sua forza e va a denunciare il branco, osa pronunciare un nome "Si chiama Mahmoud al-Husseini" dice all'ufficiale di polizia. "Dovevi uscire incinta, non solo stuprata " risponde lui.

Ora Fatma vive nascosta, segregata, ma ha rilasciato un'intervista (ved. video, in arabo) per raccontare la sua storia, che è simile a quella di tante donne che in Egitto finiscono nelle maglie di una rete composta da corpi militari insindacabili e da un sistema giudiziario connivente.

Sotto la copertura di una legge che ha dichiarato terrorista l'organizzazione dei Fratelli Musulmani anche una mano con le quattro dita tese e il pollice piegato è un crimine contro lo stato.

 

FATIMA  e il "branco": poliziotti in Egitto
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