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INTEMPERIE

di tutto un po', rigorosamente "secondo la mia modesta opinione"


Le sabbie mobili dei diritti civili in Israele

Pubblicato da mcc43 su 1 Aprile 2015, 09:43am

Tags: #diritti umani, #Israele

Marianne Azizi è una infaticabile e coraggiosa paladina dei diritti civili che lo stato israeliano viola nei confronti dei propri cittadini con una legislazione famigliare che esautora i genitori in difficoltà e decide la sorte dei bambini. 

Questo è il suo ultimo accorato sfogo contro il rifiuto della stessa opinione pubblica israeliana di riconoscere le ingiustizie commesse dal proprio stato, che pure è nato come riparazione della persecuzione degli Ebrei, e un pò anche all'indifferenza internazionale. 


Titolo originale, e link al testo inglese:
  LET MY PEOPLE GO! 

 

E 'una situazione ben strana! Israele? Gliene importa realmente qualcosa della maggior parte delle persone? 
Chi tira semplicemente a campare probabilmente non sa nemmeno dove collocare lo stato d'Israele nelle mappe geografiche e non gliene importa un bel niente, mentre gli Ebrei, quando parlano, sembrano sempre titolari di un qualche "diritto'. Israele ha il diritto di esistere, Israele è al di sopra delle critiche, perciò: come potrebbe mai fare qualcosa di sbagliato? 

Diventando via via attivista ho fatto sacrifici e ho speso gran parte della mia vita per una causa che non avevo nemmeno cercato. Non è che mi sono svegliata un giorno e di colpo mi sono scoperta consapevole della situazione politica, anche se, sì, sapevo delle  diatribe destra/sinistra. Per inciso, il mio paese, il Regno Unito, si trova ora prossimo a un'imminente elezione, prevedibilmente anticipata da una  "sporca" campagna elettorale; ho le mie idee politiche, ma nel profondo di me stessa so che, chiunque vinca,  in Gran Bretagna  le cose potranno solo marginalmente migliorare o peggiorare.

Gli sforzi per liberare una cittadina canadese - Hana Gan - [vedere post e video] hanno inferto un gran colpo alla mia visione del mondo. 
Questi sionisti ebrei/cristiani che credono nel diritto di Israele di esistere hanno confutato tutta questa tragica storia perchè non possono, o non vogliono, credere che Israele agisca in modo così disumano, nonostante tutte le evidenze contrarie.
L
oro, naturalmente, sono il popolo eletto, con il diritto di avere uno Stato non importa come questo tratta i  cittadini. ​Non è possibile che lo Stato abbia agito così, ci deve essere 'qualcosa sotto. 

Il guaio è, che nonostante la crescente evidenza della storia di Hana, continua la stessa tiritera: la colpa è di chi rende pubblica tutta la storia. Hanno il dente avvelenato con Israele, forse sono anti-semiti o hanno qualche loro problema con Israele. Forse sono dei mollaccioni di sinistra.   Non può essere possibile che ci siano così enormi problemi di diritti civili dentro Israele stesso

Le attuali statistiche dicono che quasi 3 milioni di persone in condizioni di povertà? Colpa dei blogger o giornalisti che ne parlano! Immaginate quasi il 36% di poveri, se fosse negli USA  equivarrebbe a chissà quanti milioni, o nel Regno Unito dove significherebbe oltre 20 milioni di persone che non possono mangiare. Certo, colpa dei blogger!

L'anno scorso sono stata molto fortunata. Ho trovato una persona che la pensa come me. E' un cittadino israeliano - un Ebreo che non può, pertanto, essere in alcun modo accusato di antisemitismo. Non è coinvolto nella politica - è impegnato nella questione dei diritti umani nella quotidianità. Io stessa voglio, al di sopra di ogni cosa, che nessuna persona debba mai soffrire quello che ho sopportato io personalmente. 
Quasi 6 anni fa un bambino di 5 anni è stata preso contro la volontà della madre, sbattuto in un istituto di igiene mentale e sottoposto a trattamento farmacologico. In seguito, è scappato e cercato di uccidersi. Con l'intervento di Moti Leybel, il ragazzo oggi è potuto ritornare a casa da sua madre. Moti ha salvato 3 bambini nelle ultime due settimane, eppure continua a essere oggetto di vessazioni e sottoposto a interrogatori. 

Nonostante questi valori, noi siamo oggetto di critiche per aver osato parlare di  Israele come di un paese normale, con dei difetti e dei  problemi proprio come qualsiasi altro.

Israele è destinato a impersonare l'icona dei valori ebraici/sionisti. Nessuno osa esprimere opinioni di sinistra per non essere diffamato nel suo stesso paese. La sinistra è la colpa di tutti i mali, mentre Netanyahu ruba una vittoria elettorale con un picco di commenti razzisti contro il 20% della popolazione.

Allora perché di questo piccolo paese - ha le dimensioni del Galles - dovrebbe curarsi un comune cittadino? Perché le sue tasse pagano per la sua esistenza! Perché tutta la politica in Medio Oriente è diretta da quelli che sostengono Israele. Perché se tutto andasse male potrebbe scoppiare la terza guerra mondiale. Ecco perché è importante. 
Non conta capire i problemi tra i Palestinesi e gli Ebrei, né la storia dell'Olocausto, infatti  la maggior parte della gente al mondo non ne ha alcuna conoscenza. A malapena può citare la propria storia nazionale. La maggioranza della gente pensa a vivere le sua vita come meglio può, sbattendosi per i suoi problemi.

Così mi sono "alzata in piedi" per contare, qualunque cosa ciò significhi realmente sulla scena mondiale. Ho attaccato il paese più potente e, personalmente, ho perso. Significa questo che ho rancore o odio per quel paese? Contrariamente a quello che sembra a qualcuno, in realtà ho trascorso metà della mia vita legata a un paese che è mi è capitato per caso. Mi preoccupo perché io ho perso tutto quello che c'era da perdere. E mi preoccupo perché è la cosa giusta da fare!

Se la mia esperienza fosse stata vissuta in qualsiasi altro paese, avrei fatto la stessa cosa, avrei agito allo stesso modo. La vita ha messo sulla mia strada Israele, e, a volte, vorrei con tutto il cuore che non fosse accaduto.

Già: i credenti Israelo-Sionisti vogliono sparare ai "messaggeri". Non è per niente comodo essere un messaggero [dei diritti violati]. Non c'è nulla da guadagnare, nè soldi da fare; no profit in qualsiasi cosa. Purtroppo sembra che sia molto più facile credere che chi denuncia abbia agende segrete invece di credere alla verità stessa.  Ma stasera c'è un ragazzo che è finalmente riuscito a riabbracciare sua madre, e lui se ne frega della politica. Ci sono decine di migliaia di bambini che hanno bisogno di questo.

È un paese così sacralizzato che merita miliardi di dollari in investimenti, e al tempo stesso scredita coloro che si danno da fare per aiutare chi ha bisogno? Grazie a Dio perchè esisistono gli attivisti, che sono degli umanitari e non dei politici. 

Marianne Azizi

Marianne Azizi

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