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INTEMPERIE

di tutto un po', rigorosamente "secondo la mia modesta opinione"


Le frittelle di San Giuseppe e i ricordi di Emi

Pubblicato da mcc43 su 1 Marzo 2017, 18:42pm

 

Emi è una gran cuoca. L'arte culinaria non l'ha imparata guardando lo chef in tv, l'ha coltivata con perizia tutta una vita. Il buon cibo l'ha saputo apprezzare fin da piccolina e con le sue ricette favorite si sono intrecciati dei ricordi. Genovese doc, Emi in marzo non manca di preparare i frisciêu. Sono le Frittelle di San Giuseppe che le ricordano un buffo episodio di un giorno di primavera di tanto tempo fa. Ecco il suo racconto e anche, non può certo mancare, la sua ricetta.

Aveva piovuto tutta la notte e parte della mattinata quel 19 marzo del 1954. Ora un pallido sole sprigionava i suoi raggi nel primo pomeriggio, sulla piazza della chiesa di San Eusebio.
Per mano alla mamma, aspettavo la corriera che ci avrebbe portati in piazza De Ferrari a Genova, dove dovevamo incontrare un lontano parente in arrivo dal piacentino. 

“Emi, guarda!” Mi dice la mamma "sta arrivando anche la Rina di Paulin, per andare in città si è addirittura messa la medaglia d'oro sulla maglia.”  
La Rina era la lattaia e in paese  era rinomata per la sua sciatteria, il suo disordine e la sua scarsa pulizia… Pessima pulizia.

Teneva le galline, che peraltro chiamava per nome, le teneva sotto il sofà che aveva in cucina, vicino alla stufa di ghisa e preparava nella stessa pentola ora la zuppa per il marito Paulin, ora il pastone delle adorate bestiole.

Quel giorno, datasi la ricorrenza di San Giuseppe, anche lei aveva preparato, come d'uso a Genova, nella famigerata marmitta, le classiche frittelle.
Al momento di friggerle, una cucchiaiata d'impasto era sprizzata sulla camicetta, che aveva precedentemente indossato nella prospettiva di recarsi in città. Mai più si sarebbe cambiata!
 

Il sole, con un suo raggio malizioso, illuminava la pastella attaccatasi alla camiciola, facendola sembrare in lontananza una patacca dorata.

Ecco come, ancora dopo tanti anni il giorno di San Giuseppe, il giorno delle frittelle, mi riporta a quell'episodio vissuto da bambina.

 

Ricetta  delle frittelle di San Giuseppe: dosi e procedimento

375 grammi di farina  - 375 ml. di acqua - 125 grammi di burro - 
60 g di zucchero, facoltativo- 10 uova e scorza di limone grattugiata

In una casseruola antiaderente mettere a bollire l'acqua con il burro e lo zucchero. Tu fare a bollore la farina tutta di botto.. Cuocere quel tanto che occorre per amalgamare fa sì che la farina si stacchi dai bordi della casseruola. Fuori dal fuoco, unire un nuovo alla volta facendo incorporare perbene nell’impasto.

Friggere"Cucchiai in olio profondo facendo in modo che, Roteando su se stessa, le frittelle dorino. Passare nello zucchero semolato.
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Dosi ridotte: 125 Farina 125 acqua 40 di burro 20 di zucchero tre uova

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