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Nel crogiolo....

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di tutto un po', secondo la mia modesta opinione, naturalmente


L'inferno globalizzato delle carceri

Pubblicato da mcc43 su 4 Aprile 2013, 12:22pm

Tags: #carceri, #diritti umani, #Italia, #Usa, #Israele, #Marocco

L'inferno globalizzato delle carceri

Qualcuno ha detto che la civiltà di un paese si riconosce da come tratta gli animali. Io credo invece che il miglior metro sia il trattamento che l'uomo riserva ai suoi simili, a partire da come lo stato tratta i suoi cittadini in carcere.
Carcere, un luogo dove finisce "anche" chi ha sbagliato insieme ai molti che lo stato condanna per errore o perchè sottopone a persecuzione politica. 

ITALIA

http://favacarpendiem.wordpress.com/2013/04/04/se-sei-malato-in-galera-crepa/http://

Ci sono detenuti con il cancro, la leucemia, il diabete, l’Alzheimer, l’epilessia. Per non dire dei disabili. E nelle carceri italiane sono quasi sempre abbandonati come bestie. Una vergogna a cui bisogna mettere fine

Antonio respira a fatica, si trascina zoppicando appoggiandosi al muro. I suoi passi lenti dalla cella all’infermeria sono un calvario quotidiano che percorre quasi nell’oscurità. Il diabete gli ha portato via la vista e il piede sinistro è ormai consumato dalla cancrena. Michele, invece, quando è entrato a Rebibbia pesava più di novanta chili. Oggi, divorato dall’anoressia, non arriva a trentotto. [continua a leggere]

ISRAELE

http://radioblackout.org/2013/04/hebroncorteo-per-il-funerale-del-prigioniero-palestinese-morto-nelle-carceri-sioniste/

Scontri ad Anabta sono già cominciati nei giorni scorsi sull’onda dello sdegno a seguito della morte di un detenuto politico Maysara Abu Hamdiyeh, 64 anni. L’uomo è deceduto per un cancro all’esofago ma i palestinesi accusano Israele di non averlo curato in tempo e con terapie adeguate.

 

http://firstlinepress.org/fotogallery-il-giorno-dei-prigionieri-politici-palestinesi/

Dal pubblico, che rimane sotto il palco nonostante la pioggia, si riconoscono i volti dei prigionieri simbolo: c’è Khader Adnan ma anche la sorella di Samer Issawi, il prigioniero che ora è divento l’icona della lotta palestinese in tutto il mondo. La sua celebrità e il suo accanimento nella lotta, è il 271 giorno di sciopero della fame ed è in una situazione gravissima, hanno fatto si che di lui si parlasse (anche se non molto in Italia) anche al di fuori dei confini mediorientali. [continua a leggere]

 

STATI UNITI

http://moorbey.wordpress.com/2013/04/04/23-years-of-solitary-beyond-cruel-and-unusual/

 

""Non ho più abbracciato mio fratello da oltre due decenni. Il suo nome è Ronnie Dewberry, è  in isolamento nell'unità abitativa Security (SHU) at Pelican Bay State Prison  dal 1990. Ronnie avrebbe potuto essere a casa 17 anni fa e beneficiare della libertà vigilata dal 1996. Ma, in un incubo a occhi aperti, ai prigionieri viene regolarmente detto che non possono ottenere la libertà sulla parola mentre sono nel SHU - cioè in isolamento - ma uscire dal SHU è praticamente impossibile.""[continua a leggere, articolo in inglese]

MAROCCO

https://mcc43.wordpress.com/2017/12/11/sono-stato-torturato-ero-innocente/

Ti allontani un po’ dalla festa, esci in strada per una boccata d’aria. All’improvviso, come in un film, tutto sfuma: dissolvenza in nero.

Ti svegli e non sai dove ti trovi. Capisci che è una prigione. La tortura ha inizio. Durante sessioni che durano ore, in un prolungarsi senza sosta di giorni di dolore e di angoscia, colpiscono il tuo corpo, il tuo giovane corpo, ma anche la tua mente. E’ la paura di non sapere cosa ti sta succedendo, perché questa volta è toccato a te.
Mettendo insieme pezzi di informazioni, arrivi alla conclusione che sei nella prigione segreta di Temara, circa 15 chilometri da Rabat. Il groppo alla gola si stringe più forte. Non è la stessa cosa essere in un carcere ed essere in una prigione segreta! Il carcere è un istituzione penitenziaria propria di un Marocco che vuole apparire democratico. Una prigione di stato marocchina è una prigione del terzo mondo..
 [continua a leggere]

 

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